• febbraio 7, 2016

Acronimo di Leadership in Energy and Environmental Design, il LEED è un sistema di certificazione su base volontaria nato negli Stati Uniti d’America nel 1993 per opera di U.S.Green Building Council. Esso è applicabile a edifici di ogni tipo e ai quartieri delle nostre città ed è basato sull’indicatore chiave della vera sostenibilità, la cosiddetta Triple Bottom Line:

Economia: Impatto economico positivo e a lungo termine

Ambiente: Pratiche ambientali e costruttive sostenibili

Responsabilità: Migliore qualità della vita di coloro che abiteranno l’edificio

Tale approccio identifica le prestazioni dell’edificio quali vere protagoniste della progettazione ed utilizzate quale strumento attraverso cui poter costruire o ristrutturare un edificio sostenibile, che ci permetta di risparmiare economicamente grazie alla riduzione consumi energetici e che sia espressione di qualità e comfort.

Con lo scopo di valutare ogni aspetto della progettazione, il sistema di rating LEED suddivide la qualità della propria analisi in differenti ambiti di valutazione, fra i quali:

Sostenibilità del Sito: i crediti analizzano la qualità del sito su cui si andrà a costruire, incoraggiando l’utilizzo di aree già costruite o da bonificare (brownfields) e alla tutela delle aree verdi (greenfields).

Localizzazione e Trasporti: i crediti analizzano l’area in cui sorgerà l’edificio, privilegiando le porzioni di territorio che meglio si collegano con i mezzi di trasporto pubblico e privato (Treno, Autobus, Piste ciclabili) e che hanno nelle vicinanze servizi base utili allo svolgimento delle attività quotidiane (scuole, uffici, bar, ristoranti, lavanderie, supermercati, etc).

Gestione delle Acque: I crediti analizzano le metodologie e le tecnologie utilizzate nella progettazione dell’edificio con lo scopo di ridurre l’uso di acqua, sia per l’uso domestico che per la manutenzione delle aree verdi, fornendo strumenti utili alla progettazione dell’edificio e dei suoi impianti.

Energia ed Atmosfera: I crediti analizzano le metodologie e le tecnologie utilizzate nella progettazione dell’edificio con lo scopo di abbattere i consumi energetici e riducendo i costi delle utenze elettriche e di riscaldamento.

Materiali e Risorse: I  crediti incoraggiano l’uso di materiali da costruzione sostenibili e la riduzione dei rifiuti.

Qualità dell’Aria Interna: I crediti le metodologie e le tecnologie utilizzate nella progettazione dell’edificio con lo scopo di migliorare la qualità dell’aria negli ambienti interni. Particolare attenzione è posta per gli edifici che ospitano scuole, ospedali ed uffici.

Innovazione nella progettazione: Il sistema di rating premia le soluzioni progettuali e le tecnologie particolarmente innovative che hanno permesso di realizzare un edificio dalle prestazioni eccellenti.

Priorità Regionale: Il sistema di rating premia l’utilizzo di materiali facilmente reperibili nell’area geografica dove l’edificio è stato realizzato, intervenendo ed investendo attivamente nell’economia locale.

Ma che cos’è un sistema di rating? Semplificando al massimo, un sistema di rating è un sistema di valutazione a punti. In base a quanti punti vengono totalizzati grazie ai crediti ottenuti nelle sopra citate categorie di progettazione, l’edificio costruito otterrà un punteggio che lo classificherà in una scala di valutazione di qualità:

CERTIFIED: 40-49 punti     SILVER: 50-59 punti    GOLD: 60-79 punti     PLATINUM: 80+ punti

I protocolli di certificazione LEED, come già precedentemente indicato, sono applicabili a qualsiasi edificio esistente. Per raggiungere la migliore performance possibile e affinché la destinazione d’uso dell’edificio da progettare possa essere ottimizzata attraverso una progettazione attenta ai dettagli e alle peculiarità di ogni singolo ambiente all’interno del quale le persone vivono e si muovono ogni giorno, esistono vari tipi di protocolli per ogni specifico ambito di progettazione:

LEED Building Design + Construction (BD+C): dedicato alla progettazione di edifici di nuova costruzione o da ristrutturare;

LEED Interior Design + Construction (ID+C): dedicato alla progettazione di spazi commerciali, retail e hospitality;

LEED Building Operations + Maintenance (O+M): dedicato agli edifici esistenti che necessitano di manutenzione tramite piccoli interventi sulla costruzione;

LEED Neighborhood Development (ND): dedicato ai nuovi progetti urbani a destinazione residenziale ma non solo.

LEED for Homes (HOMES): dedicato alla progettazione di residenze.

Grazie al contributo del Green building Council Italia, associazione no profit che promuove il sistema di certificazione LEED sul territorio nazionale, è stato possibile “tradurre” tecnicamente alcuni dei protocolli affinché i criteri di progettazione introdotti dal sistema americano potessero essere facilmente utilizzabili anche in Italia:

Con diretto riferimento al protocollo LEED BD+C, il LEED 2009 Italia NC è il protocollo GBC Italia che si occupa delle nuove costruzioni e ristrutturazioni. GBC HOME è il protocollo GBC Italia che si occupa della progettazione della casa, che siano nuove costruzioni o oggetto di importanti ristrutturazioni. Come per LEED ND, GBC Quartieri è lo strumento utile per la progettazione e riqualificazione di aree e quartieri. Ultimo nato ma di fondamentale importanza per gli edifici di elevata valenza storica presenti su tutto il territorio italiano, GBC Historic Building è il protocollo che consente di trasformare un edificio con data di costruzione antecedente al 1945 in un “green building”vero e proprio.

Oltre alle metodologie di calcolo per la comprensione degli elementi che condizionano la vita di un edificio e lo rendono più o meno efficiente – e quindi più o meno “costoso” nel tempo – molti sono gli spunti utili da introdurre nelle dinamiche di progettazione di un edificio, che si tratti di una nuova costruzione o di un intervento di riqualificazione più o meno profonda. Primo fra tutti, il Commissioning è lo strumento di fondamentale importanza  per la corretta gestione del percorso evolutivo del progetto.

Esso consiste nella costituzione di un processo di gestione, verifica e controllo dell’intero percorso costruttivo dell’edificio; ha inizio nella fase embrionale del progetto e si conclude quando questo è costruito, funzionante in ogni sua parte e abitato dai suoi utilizzatori. Tale attività consente di avere una verifica e un controllo costante degli obiettivi per cui si è deciso di realizzare l’opera, mantenendo sempre viva l’attenzione su ogni singola fase progettuale e costruttiva, attraverso la verifica della documentazione, cosicché possa essere sempre chiaro il PERCHÉ si costruisce o si ristruttura un edificio, il COME questo viene costruito, QUALI siano i compiti che ogni attore ha prendendo parte al processo costruttivo e su CHI ne ricade ha responsabilità. Svolgendo il proprio compito con coerenza e professionalità, sarà possibile ottenere una costruzione che risponda ai requisiti per cui è stata realizzata e sia accessibile, nella documentazione e negli schemi d’impianto, a coloro i quali si occuperanno della sua manutenzione. Un processo di tali proporzioni, la cui complessità di gestione è direttamente proporzionale alla quantità e complessità degli elementi e dei sistemi costruttivi utilizzati per la realizzazione dell’opera, permette di generare un report all’interno del quale è documentata ogni scelta progettuale e come questa scelta è stata concretizzata nella fase costruttiva, esplicandone il funzionamento e la tipologia di gestione e manutenzione, affinché ogni singolo componente possa essere utile e in esercizio per tutta la vita utile dell’edificio.

Si pensi, per esempio, ad una comunissima compravendita di un immobile. Nonostante i prezzi elevati richiesti per edifici di nuova costruzione, non vengono mai resi noti all’acquirente  – fatte salve rarissime eccezioni – né la tipologia degli impianti installati né tantomeno la loro qualità ma soprattutto non è dato sapere dove questi siano collocati. Così, se in un futuro sarà necessario apportare delle modifiche agli impianti esistenti o intervenire per un guasto, sarà necessario avventurarsi in epiche ricerche per intercettare tubazioni, condotte elettriche e quant’altro si trovi fra noi e il nostro “problema” domestico. Avere a disposizione un vero e proprio “libretto delle istruzioni” della propria abitazione rappresenta un elemento di fondamentale importanza poiché sarà possibile, tramite questo, gestire al meglio il nostro immobile, comprendendone la composizione e la complessità, conoscendo i tempi e le frequenze per svolgere quella manutenzione minima che ci consentirà di risparmiare tempo e denaro in caso di emergenze o, più semplicemente, qualora decidessimo di apportare delle modifiche interne alla distribuzione dell’immobile.

un ulteriore strumento essenziale per una progettazione coerente e dinamica è la cosiddetta progettazione integrata. Nel processo costruttivo dell’edilizia tradizionale il ruolo degli attori che si trovano a svolgere un ruolo di fondamentale importanza nella progettazione di un edificio è di fatto isolato, ogni attività viene svolta separatamente dalle altre, subendo passaggi di competenze che raramente trovano occasione di confronto, fatta salva la dimensione cruciale – e quindi troppo avanzata – dell’esecuzione del progetto. Ogni operatore focalizza sul proprio lavoro in maniera autonoma, agisce sulla base della propria intuizione lasciando agli altri professionisti il compito di trovare soluzioni atte a risolvere le problematiche riscontrate nel processo di progetto. La progettazione integrata va contro tutto questo. Il team di progetto, costituito non solo dal progettista ma anche dal committente, dall’impresa esecutrice e da tutti coloro che prendono parte al processo costruttivo, è coinvolto in un’attività coordinata in cui le competenze si confrontano fra loro quotidianamente con l’obiettivo di giungere alla fase esecutiva del cantiere con una conoscenza completa e profonda di ogni centimetro della costruzione ed avendo per tempo valutato tutte le possibili criticità. Tale sistema non solo dona nuovamente grande importanza alla progettazione quale strumento cardine per una buona costruzione ma consente di ridurre al minimo i rischi e quindi gli eventuali costi da sostenere per sopperire ad emergenze prevedibili ma non valutate in via preliminare. Investire nella progettazione integrata significa  prima di tutto risparmiare denaro e definire con competenza e professionalità gli obiettivi che ogni progetto porta con se, per realizzare edifici sostenibili, confortevoli e che rispondano alle necessità per cui sono stati creati.

Fonti: USGBC, GBC Itala, LEED

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